A CHE COSA SERVE L'ESPOSIMETRO
IL'esposimetro è uno strumento utilizzato in fotografia per quantificare la luce presente in una scena. Fornisce un valore di esposizione con il quale si può risalire alla coppia tempo/diaframma migliore. 
 

FORMATI DI REGISTRAZIONI DELLE IMMAGINI
ll formato di registrazione è il tipo di registrazione del file immagine su una fotocamera. Il termine JPEG è comunemente usato per descrivere il formato JFIF (JPEG File Interchange Format). Le immagini JPEG usano una compressione a perdita di livello variabile, perciò si può scegliere un compromesso tra dimensione del file e la qualità dello stesso e supportano colori a 24-bit.
 
SCHEDE DI MEMORIA
Una scheda di memoria in inglese memory card è un dispositivo elettronico portatile di ridotte dimensioni in grado di immagazzinare dati in forma digitale e di mantenerli in memoria anche in assenza di alimentazione elettrica.
 


ISTOGRAMMA
Un istogramma è semplicemente un grafico che rappresenta in forma schematica in che modo sono distribuiti i pixel scuri e quelli luminosi in una data immagine digitale. Nelle immagini digitali, ogni singolo pixel ha una sua specifica luminosità a cui viene attribuito un valore numerico da 0 a 255.
 
METODO DI MISURAZIONE TTL
La maggior parte delle macchine fotografiche utilizza un sistema di misura denominato TTL (Through the lens).
I FILTRI
In ambito fotografico un filtro ottico è un accessorio volto a modificare l'immagine, alterando le condizioni di ripresa originarie. Esistono vari tipi di filtro in commercio. I filtri più diffusi sono quelli in vetro, di forma tonda e corredati di montatura metallica filettata. Vanno montati sulla parte anteriore degli obiettivi.
 
SFUOCARE LO SFONDO NELLO SCATTO
Per far funzionare l'effetto sfuocato, si devono prendere in considerazione una serie di accorgimenti molto importanti.
L'apertura del diaframma conta solo fino a un certo punto.  Se apriamo  il diaframma  possiamo controllare  l'area di messa a fuoco di un soggetto, ma ciò non basta  per rendere lo sfondo morbido e sfocato. Molto più importante è la distanza del soggetto. Se vi avvicinate al soggetto principale sfocherete il resto della foto perdendo in profondità di campo.
LA REGOLA DEI TERZI
Non sempre è consigliabile porre il soggetto al centro di un'immagine, spesso si ottengono risultati migliori inquadrando il soggetto in maniera decentrata, obbligando l'occhio di chi osserva la foto a muoversi lungo la composizione per raggiungere il punto focale dell'immagine.
LA COMPOSIZIONE
La composizione è il mezzo più importante che ha in mano il fotografo per esprimere la propria personalità. Con il termine di composizione fotografica si intendono tutte le decisioni prese dal fotografo, al momento dello scatto, riguardo la scelta del soggetto da rappresentare e le sue relazioni con l'ambiente circostante (sfondo).Elemento essenziale della composizione è la scelta del soggetto e, al tempo stesso, del modo in cui esso viene messo in relazione con lo sfondo e con altri elementi dell'immagine. 
 
IL TELEOBIETTIVO
In fotografia un teleobiettivo è un obiettivo la cui lunghezza focale è significativamente maggiore di quella degli obiettivi normali.  La caratteristica del teleobiettivo è quella di avere una lunghezza focale superiore agli 80 mm. 
OBIETTIVO ZOOM
Un obiettivo zoom è un obiettivo complesso la cui lunghezza focale può variare (a differenza di quanto avviene negli obiettivi primari). Gli zoom permettono di riprendere non solo alla lunghezza minima e massima, ma anche a qualsiasi focale intermedia.
OBIETTIVO GRANDANGOLARE
Un obiettivo grandangolare ha una lunghezza focale più corta rispetto ad un obiettivo normale. Si considera grandangolare un obiettivo al di sotto dei 50mm per fotocamere 35mm full frame o alla diagonale del fotogramma per gli altri formati ( per le fotocamere APS dovremmo moltiplicare la nostra focale per 1.6).
 
OBIETTIVO FISHEYE (OCCHIO DI PESCE)
Il Fisheye è un particolare obiettivo fotografico o cinematografico grandangolare estremo che abbraccia un angolo di campo non minore di 180 gradi. Questo tipo di obiettivo ha la capacità di registrare l’intero emisfero di 180 gradi che si trova davanti alla macchina fotografica, proiettandolo come immagine circolare sul supporto sensibile.
 
L'OBIETTIVO
Obiettivo è un termine generico che descrive un dispositivo ottico in grado di raccogliere e riprodurre un'immagine. L'obiettivo (o ottica) della fotocamere ha la funzione di proiettare l'immagine della scena che vogliamo fotografare sul piano focale dove si trova la pellicola (fotografia analogica) o il sensore (fotografia digitale). L’obiettivo può essere composto da una o più lenti e/o da specchi concavi. Il caso più semplice di obiettivo è costituito dal piccolo foro che abbiamo costruito nella nostra camera stenopeica. Rispetto al foro stenopeico gli obiettivi a lenti permettono di concentrare la luce sul piano focale diminuendone le aberrazioni ottiche.
LA LUNGHEZZA FOCALE
In fotografia la lunghezza focale rappresenta  la distanza tra il centro ottico dell'obiettivo e il piano pellicola o il sensore. Si tratta di un centro ottico, che non sempre coincide con il centro dell'obiettivo. Un obiettivo composto da più lenti, infatti, si comporta come una sola lente la cui lunghezza focale può essere considerevolmente diversa dalla lunghezza fisica dell'obiettivo. In campo fotografico questa distanza viene espressa in millimetri ed è indicata su ogni obiettivo.
Dalla lunghezza focale e dalle dimensioni della superficie sensibile dipende l'angolo di campo dell'obiettivo. A parità di dimensioni del sensore, più la focale è lunga, più stretto è il campo inquadrato. Più è corta, più ampio sarà.
L'OTTURATORE
Qualsiasi macchina fotografica si basa sul principio fondamentale di consentire il passaggio controllato della luce che va a colpire un elemento fotosensibile, la pellicola oppure il sensore, creando così una copia dell'immagine inquadrata dall'obiettivo.
Tale controllo è affidato a un dispositivo meccanico oppure elettronico denominato otturatore perché blocca il passaggio della luce fino al momento dello scatto e lo abilita per un periodo di tempo ben definito, che dipende dalla quantità di luce disponibile e dalla sensibilità del sensore. Il periodo di apertura dell'otturatore prende il nome di "tempo di posa" e la sua lunghezza è direttamente proporzionale alla quantità di luce che colpisce il sensore. Un tempo doppio ci darà il doppio della luce e perciò un'immagine molto più chiara, viceversa per un tempo di posa dimezzato.
L'ESPOSIZIONE
La fotografia é la cattura della luce mediante la scelta dell'esposizione.
Ci sono tre elementi che bisogna prendere in considerazione per capire bene come funziona l'esposizione:
ISO
- la misura della sensibilità alla luce del sensore della fotocamera digitale
APERTURA - la dimensione dell’apertura del diaframma all’interno dell’obiettivo al momento dello scatto della foto,
VELOCITA’ DELL’OTTURATORE
- il tempo durante il quale l’otturatore della macchina rimane aperto
LA SENSIBILITA' ISO 
L’ISO rappresenta in fotografia l'unità di misura della sensibilità della pellicola o del sensore.
Nel campo della fotografia  digitale è tuttavia necessaria una precisazione riguardo al termine "sensibilità ISO. Il sensore nasce, infatti, con una sua intrinseca sensibilità che non può essere variata. Pertanto dal sensore esce sempre un segnale di intensità proporzionale alla intensità della luce incidente. Con diversi valori ISO si determina "a posteriori" il grado di amplificazione del segnale in uscita dal sensore.Nella fotografia a pellicola, invece il fattore ISO rappresenta una caratteristica fisica della pellicola.
LA LUCE
Il termine luce (dal latino lux) si riferisce alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall'occhio umano, ed è approssimativamente compresa tra 400 e 700 nanometri di lunghezza d'onda, ovvero tra 750 e 430 THz di frequenza. La pellicola o nel caso delle fotocamere digitali, il sensore, viene colpita dai raggi luminosi provenienti dagli oggetti circostanti che ricevono luce (dal sole o da sorgenti artificiali) e la riflettono in tutte le direzioni.
IL CAVALLETTO
Il cavalletto, o treppiede, è uno strumento indispensabile per ottenere dalle proprie foto il massimo della nitidezza. La regola generale dice che a mano libera non bisognerebbe scattare con tempi più lenti del reciproco della lunghezza focale attualmente in uso: quindi, non meno di 1/50 con un 50mm, di 1/135 con un 135mm… eccetera. 
IL FORMATO RAW
Il formato Raw è un metodo di memorizzazione dei dati di una fotografia che non registra perdite di qualità durante la registrazione su schede di memoria. RAW è un termine inglese che significa "grezzo", "non elaborato". Possiamo pensare sia in pratica l’equivalente digitale dell’antico negativo della pellicola. Quando il sensore si aziona, ogni singolo diodo registra dei valori di luminanza, risultanti dalla quantità di luce che lo colpisce. Se si imposterà il salvataggio in jpeg, il processore della fotocamera trasformerà quei dati, elaborandoli e applicando una serie di algoritmi (nitidezza, saturazione, contrasto, ecc..). Selezionando il formato Raw, invece, è possibile fare in modo che il software della fotocamera non intervenga in alcun modo sui dati registrati dal sensore, tale che questi vengano salvati grezzi nella scheda di memoria.
COME SCEGLIERE LA REFLEX
Prima di acquistare una fotocamera digitale o analogica reflex è necessario comprendere quali siano gli elementi importanti di una fotocamera e quale sia l’uso che vogliamo farci.
PREMESSA
Tecnica fotografica e riflessioni sulla fotografia.

In questa sezione troverete la raccolta degli articoli inerenti la tecnica fotografica e la teoria della fotografia. Impareremo le tecniche e i principi per produrre immagini creative, sfruttando le funzioni e le potenzialità della nostra macchina fotografica. Un corso di fotografia gratuito alla portata di tutti.