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15/11/2025

Giornata dedicata alla riproduzione fotografica

La giornata a casa di Alessandro, esperto sull’argomento, dedicata alla riproduzione di stampe, negativi e diapositive, è risultata interessantissima.

Ci sono tante ragioni per cui possiamo volere digitalizzare delle immagini. Le vecchie fotografie oramai rovinate dal tempo, con crepe e/o dominanti di colore, possono essere ripristinate perfettamente con pochi passaggi in un qualsiasi programma di fotoritocco. Per non parlare delle diapositive che ci hanno accompagnato per tanto tempo nella nostra passione per la fotografia e che ora giacciono inutilizzate e non più viste nei raccoglitori.

Certo, se il materiale da riprodurre è poco ci si può rivolgere direttamente a un laboratorio o magari arrangiarsi con lo scanner della stampante che abbiamo in casa. Ma se il materiale è tanto e vogliamo anche risultati di qualità occorre rivolgersi verso attrezzature specifiche che, oltretutto, una volta messo a punto l’operatività consentiranno anche di lavorare in maniera veloce.

Il cuore dell’attrezzatura di Alessandro è uno stativo da riproduzione della IFF, di altissima qualità ma anche di dimensioni ragguardevoli e occorre spazio per lavorare e per conservare questa attrezzatura. È formato da una colonna centrale, molto alta, a cui attaccare la fotocamera con un obiettivo macro. L’ideale è un 50-60mm, ma va bene anche un 90-105mm. Per la riproduzione delle immagini è meglio evitare di utilizzare obiettivi non specifici, nati per riprendere la realtà all’infinito e che molto probabilmente mostrano difetti nella ripresa di soggetti bidimensionali alle brevi distanze, come la curvatura di campo.

L’obiettivo macro andrà comunque adeguatamente chiuso, senza esagerare specialmente chi usa aps-c e micro 4/3, per avere la massima qualità ottica.

L’illuminazione è fornita da 4 specifiche lampade laterali e la fotografia da riprodurre è tenuta ferma da un vetro ad altissima trasparenza che ha la caratteristica di ridurre la formazione di eventuali riflessi. Lo stativo permette anche la riproduzione di negativi e diapositive. In questo caso l’illuminazione sarà per trasparenza, cioè proverrà dal basso grazie ad altre lampade collocate all’interno della struttura. Abbiamo poi testato un secondo stativo da riproduzione, sempre di altissima qualità ma di dimensioni inferiori al primo. Nulla cambia nell’operatività e nella qualità dei risultati ma, avendo una colonna centrale più contenuta, le dimensioni massime delle immagini digitalizzabili sono inferiori, probabilmente 18x24cm o 20x30cm al massimo. La cosa interessante è però che il gemello di questo stativo sarà messo gratuitamente a disposizione di noi soci; in una apposita borsa per il trasporto si può essere operativi nel giro di pochi minuti. La giornata si è conclusa lavorando con un’attrezzatura pensata e realizzata direttamente da Maris, specifica per la riproduzione delle diapositive e che, una volta presa la mano, raggiunge velocità operative veramente notevoli. Si tratta di un box metallico, contenente una lampada la cui luce, opportunamente deviata e diffusa, raggiunge un vetro opalino su cui è poggiata la diapositiva. Un piccolo stativo centrale a cui agganciare fotocamera e obiettivo macro permette di fotografare la diapositiva nel rapporto di riproduzione di 1:1. Anche questa specifica attrezzatura è a disposizione degli associati!

M.M.

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