Classe 1981, nasco a Imola dove tutt’ora vivo e lavoro, ho il primo approccio alla fotografia con una canon ae1 di mio babbo con la quale ho fatto pochissimi rullini poi un vuoto fino ai primi 2000, è il mondo digitale che mi apre le porte, anzi i portoni. Le infinite possibilità di sperimentare e imparare attraverso gli errori diventano le basi per un percorso che mi porta nel 2006 a fare di questo hobby una professione. La sperimentazione ha coinvolto tutti i campi, dallo scatto allo “sviluppo” digitale, nei primi periodi utilizzando più software poi scegliendo il mondo Adobe come compagno di viaggio per gestire i flussi di lavoro.
Prima di esser fotografo lavoravo come educatore ed è proprio in quell’ ambiente che ho iniziato a catturare gli sguardi, lo stupore e la spontaneità dei bambini. Questo imprinting l’ho poi utilizzato per fotografare le cerimonie e legato alla mia profonda passione per tutti gli sport, anche in ambito sportivo.
Gli altri campi della fotografia li ho sperimentati marginalmente perché credo di esser ancora in una fase “adolescenziale” in continuo conflitto tra la ricerca visiva e quella tecnica, tra il conoscere il mondo da fotografare e lo stupirsi di quello che si scopre non sapendo.
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